La storia di Ciro

Questa è la storia del nostro Ciro!!

Era il gennaio 2015 quando decidemmo, dopo tanti dubbi, di provare ad avere il secondo figlio…la cosa non è stata per niente semplice, soffrendo di ovaio policistico, tentai una cura per un anno, con la promessa che se la gravidanza non sarebbe arrivata … ci saremmo tolti il pensiero… e cosi fu… quando ormai avevamo detto basta, se non arriva non deve arrivare… ad agosto 2016 scopro di essere incinta!

Felicissimi!! ovvio!!

Ma dentro di me qualcosa non mi rendeva felice, ero “preoccupata” per questa gravidanza, mi sentivo che qualcosa non sarebbe andato per il verso giusto. Non ho passato una gravidanza “mentalmente” tranquilla, per il resto andava tutto bene, dovevo solo fare controlli più frequenti perché avevo tanto liquido.

Arriva marzo … Ciro è nato venerdì 17 marzo 2017…detto ciò…detto tutto!!

Ho passato una notte infinita, da sola, in una stanza dove mi sentivo morire, pensavo: “domani mattina mi trovano a terra.”

Arriva la mattina, finalmente!!

Ero già dilatata di 8 cm…. penso, “la notte è passata, ci siamo!”

Invece no…una giornata che non potrò mai dimenticare, dolore, paura, e Ciro che non vuole uscire. Ero distrutta. Dopo diverse suppliche riesco a ottenere l’epidurale. Il ginecologo mi dice schiettamente, c’è l’1% di probabilità che tu riesca a farlo nascere da sola, ci proviamo?

I dolori alla schiena si erano finalmente calmati, senza dolori, senza liquido, finalmente ce l’ho fatta!

Da qui in poi… il nero.

Io sinceramente non ricordo di aver visto Ciro alla nascita, mio marito dice di sì e ci crediamo! Perdo i sensi, mi fanno il secondamento manuale e via dicendo. Quando mi portarono in camera, non riuscivo a smettere di piangere, amici e parenti tutti intorno. Non avevo ancora visto Ciro, era stato messo in incubatrice, il parto non era stato facile per entrambi. Mio marito era felice… io ero sottoterra, senza un perché.

La mattina dopo, la pediatra che mi viene a chiamare, mi dice:” Signora non so cos’abbia suo figlio ma qualcosa non va! Io nel dubbio ho già chiamato l’equipe di Bergamo, lo stanno venendo a prendere! le dico però, non so se arriverà a Bergamo.”

Ecco che quel che mi sentivo era vero…. ad aggiungersi al tutto, all’arrivo dell’equipe, ricevo una telefonata… mia nonna era morta.

Ciro aveva la vena polmonare al posto dell’aorta. Si è salvato perché mia nonna gli aveva ceduto il posto!!

È stato operato a 7 giorni, 11 ore di intervento, a torace aperto, e così è rimasto per qualche giorno. Siamo rimasti in ospedale 3 settimane, 3 lunghe settimane, un incubo, quando finalmente arriva il giorno tanto atteso delle dimissioni, arriva la botta finale.

“Signora le hanno già fatto il prelievo per la genetica?

Gliel’hanno detto vero che suo figlio è affetto da Sindrome?”

Da lì potete solo immaginare…. Il buio totale.” Ciro non vedrà, Ciro non sentirà, molto probabilmente il nervo deviato non permetterà a Ciro di avere espressioni facciali, Ciro avrà un ritardo nella crescita e nello sviluppo che non sappiamo quantificare, il cuore in parte è stato sistemato ma resta un altro difetto. La forma dell’orecchio, il coloboma, la trasposizione dei grossi vasi, il nervo facciale deviato ci portano a pensare che si tratti di Sindrome Charge!”

Torniamo a casa con un macigno sul petto, Siria che tanto aspettava il suo fratellino, è rimasta all’oscuro di tutto finché il quadro clinico non è stato abbastanza chiaro.

Con i suoi 8 anni si è dimostrata quello che già sapevamo, unica!!

Le cose sono cambiate quando io sono cambiata… non poteva andare avanti cosi, pianti, urla, paure… se io starò bene lui starà bene con me pensai… e così è stato. Iniziamo a vivere insieme!!

Il suo sorriso è la forza della nostra vita! Non lo cambieremmo per niente al mondo. Ciro è il nostro Super Ciro!!

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